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L' associazione si propone di istituire un luogo di
incontro tra tutti gli appassionati
dell' arte rupestre sahariana. Gli scopi prioritari
sono la divulgazione
dei documenti sull' arte rupestre sahariana e di una
cultura della sua salvaguardia
L' associazione organizza una riunione annuale
dei soci per favorire
gli scambi di informazioni e di documentazione;
pubblica Les Cahiers de l' AARS e la Lettre de l'
Association.
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Jean-Loïc Le Quellec,
presidente
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Sylvia Donon, secrétaire |
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Jean Claude Friquet,
tesoriere |
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AARS
è membro di
IFRAO
(International Federation of Rock Art Organisation) |
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L' associazione riunisce
persone molto differenti: turisti, che sono andati
una volta a Jabbaren e sperano di poterci tornare;
viaggiatori che, con il libro di Lhote in mano,
hanno percorso a piedi tutto l' oued Djerat prima di
riposarsi all' ombra delle palme di Nafeg; studiosi
che nelle loro vacanze hanno perlustrato tutti gli
uadi del Messak Mellet per scoprire misteriosi
terantropi o semplici simboli enigmatici e passano
poi il resto dell' anno a catalogare e studiare le
loro foto e a redigere mappe dettagliate su foto
satellite. Nell' associazione ognuno ha una visione
particolare dell' arte rupestre: c' è chi è
inte-ressato alla storia dell' arte, chi alla
preistoria, chi alla paletnologia .....Ma ci sono
anche quelli che nel Sahara non ci sono mai stati e
hanno scoperto sui libri l' arte rupestre del
Sahara: il mistero delle Teste Rotonde di Sefar e
dei terantropi del Messak, la grazia dei pastori di
Iheren e Uan Amil, l' irruenza dei carri al galoppo
volante. Ognuno ha qualcosa da raccontare, foto da
mostrare, e sete di ascoltare e vedere. C' è chi si
lamenta dell' imperialismo francese e chi non
capisce una parola di tedesco.
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Ci
sono quelli che hanno il dottorato in antro-pologia, quelli che
l' hanno in fisica dello stato solido e quelli che non l'
hanno.Ci sono quelli che disquisiscono se lo "stile Tazina"
possa essere rappresentativo di un' etnia e quelli che discutono
sulla differenza stilistica e probabilmente cronologica della
rappresen-tazione delle corna del bubalus. Molti pensano che il
meglio delle riunio-ni di AARS si svolga al ristorante. A
tavola, i soci abbandonano il sussiego, con cui discu-tono
animatamente sulle presentazioni delle loro relazioni, per
assumere un carattere con-viviale dove cronologie, stili,
sensazioni e programmi si confondono nell' eccitazione dei
ricordi sahariani. Fra questi appassionati si trova anche
qualche vero archeologo alla ricerca degli indizi, anche i più
labili, per allargare lo spiraglio da cui scruta il nostro
lontano pas-sato. A testimoniare l' interesse della cultura
ufficiale alle riunioni di AARS, citiamo, con orgoglio, la
partecipazione di Monod, Vercoutter, Leclant, Galand, Camps. |
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Ultima
messa a punto di questo sito
28.05.2010
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